Il Sole 24 Ore - Poche difese sull'abuso di diritto
05.03.2010
di Antonio Iorio
Il riferimento sempre più frequente all'abuso del diritto negli accertamenti dell'amministrazione finanziaria (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri) è una realtà con cui i contribuenti devono confrontarsi. Anche perché, nell'ultimo periodo, sia la Corte di cassazione sia le Commissioni tributarie hanno avallato l'operato del fisco. Al di là, quindi, del dibattito sull'opportunità di accertamenti così motivati (o suffragati), in concreto si tratta di prendere atto di tale situazione e predisporre gli eventuali strumenti difensivi.
Va innanzitutto tenuto presente che rispetto all'accertamento antielusivo (articolo 37 bis del Dpr 600/73) l'amministrazione non deve osservare specifiche garanzie a tutela del contribuente: è il caso dell'obbligo per l'ufficio di ricevere e valutare prima dell'emissione dell'avviso di accertamento le deduzioni del contribuente, o ancora l'impossibilità per l'amministrazione, in ipotesi di contenzioso di iscrivere a ruolo, a titolo provvisorio, la metà delle maggiori imposte accertate. Venendo meno tutto ciò GdF e uffici non hanno alcun particolare obbligo, perché la clausola antielusiva è generale, e peraltro non deve ricorrere nel comportamento contestato alcuna specifica operazione (prevista, invece, per l'articolo 37-bis).
Al fine di predisporre validi spunti difensivi in queste ipotesi appare fondamentale verificare la recente giurisprudenza della Cassazione e anche le prime pronunce di merito sul punto.
Emerge, in buona sostanza, che un'operazione può integrare un comportamento elusivo nella misura in cui il vantaggio fiscale si pone come elemento predominante ed assorbente della transazione rispetto ad altre ragioni (per esempio commerciali o finanziarie). In via generale, ma la giurisprudenza sul punto non appare uniforme, l'amministrazione dovrebbe prospettare il disegno elusivo nonché le modalità di alterazione e manipolazione degli schemi classici, ritenuti irragionevoli secondo la normale logica di mercato; il contribuente invece dovrebbe evidenziare le valide ragioni economiche alternative o concorrenti al mero risparmio di imposta.
In concreto, nel corso degli accertamenti, il problema si sposta su chi effettivamente incomba l'onere probatorio. Se, cioè, si debba far carico il contribuente anche di fornire le motivazioni che hanno determinato quel comportamento ovvero se di ciò debba essere onerato l'ufficio.
Posto che, a oggi, come si è detto, si devono registrare orientamenti giurisprudenziali di segno opposto, vale la pena di ricordare che, in presenza di determinate operazioni, ritenute, almeno apparentemente, finalizzate ad abbattere il carico fiscale, è bene che il contribuente faccia emergere, in tutti i modi e in tutte le sedi, le "altre" motivazioni che lo hanno indotto a compiere quell'operazione piuttosto che a tenere quel determinato comportamento apparentemente " equivoco".
Quanto più questi aspetti emergeranno in atti ufficiali predisposti prima di un eventuale controllo, tanto più vi è da sperare che l'ufficio li tenga in debito conto prima di procedere ad un accertamento.
Un'ultima notazione concerne l'eventuale rilevazione d'ufficio da parte del giudice dell'abuso del diritto. A seguito delle modifiche introdotte all'articolo 101 del Codice di procedura civile (che trova applicazione anche al contenzioso tributario come chiarito anche dalle Entrate nel corso del Telefisco 2010) è ora previsto che il giudice, se ritiene di porre a fondamento della decisione una questione rilevata d'ufficio, deve riservare la decisione assegnando alle parti a pena di nullità un termine non inferiore a 20 e non superiore a 40 giorni per il deposito in cancelleria di memorie concernenti osservazioni sulla questione. Una possibilità in più per elaborare una linea difensiva.
| Elem.:
27
|
Pag. Tot.:
2
|
|
09.04.2010
La soluzione più tranquilla per prelevare e pagare resta il bancomat legato al conto.
15.02.2010
A confronto le formule e le offerte degli operatori. Mobile meno caro, ma il fisso vince sui tempi di connessione.
15.02.2010
Cessione a terzi di un immobile a uso commerciale senza rispettare la prelazione. L'inquilino che «riacquista» non deve l'imposta di registro.
09.09.2009
Risorse per gli investimenti sul piano del Lingotto. Il consiglio Gm prende tempo sulla cessione di Opel.
Tutto esaurito, ordini per 8 miliardi per l’emissione da 1,25 miliardi.
04.09.2009
I giudici europei assicurano l'effettività delle tutele a favore del consumatore.
L'acquirente può restituire il bene senza versare l'indennizzo.
03.09.2009
L'Ecofin mantiene i piani di stimolo ma chiede tetti ai superbonus.
02.09.2009
La cessione della rete che collega 400 milioni di utenti.
Integrazione fallita, la piattaforma ceduta per 1,9 miliardi.
01.08.2009
Il servizio di selezione delle News dello Studio sarà sospeso dall' 1 al 31 Agosto. Resta comunque attivo l'archivio (La selezione dello Studio) nel quale potrete trovare tutte le news finora pubblicate.
27.07.2009
La tutela del diritto d'autore deve essere assicurata anche nei casi di parziale riproduzione su altri mezzi tecnologici.
27.07.2009
L'accomandante che amministra può dedurre senza vincoli.
16.07.2009
L'emendamento rinvia alle disposizioni dell'edizione 2001 sugli intermediari
16.07.2009
Primo dato positivo dopo 14 mesi. La ripresa della Germania, aumento del 40%. Effetto eco-incentivi. Balzo in Borsa, il titolo guadagna il 4,71%.
13.07.2009
Al via il nuovo rito veloce di cognizione.
Subito l'ordinanza o la trasformazione.
13.07.2009
I prelievi vanno motivati. La lente fiscale anche sui soggetti terzi.
09.07.2009
Arriva una task force sugli stipendi dei manager. «Più attenzione sul rischio riciclaggio».
08.07.2009
Decreto 231 allargato ad altri illeciti.
Si prevedono due importanti strumenti di contrasto al fenomeno della contraffazione di marchi e brevetti industriali.
08.07.2009
Dibattito sul tema «Il profitto da reato».
08.07.2009
La conferenza è in programma mercoledì 8, alle 17.30, nella Sala Archi della Scuola di formazione legale Just Legal Services, in via Laghetto 3 a Milano.
02.07.2009
Assente nell'ordinamento l'effetto riciclaggio, che è costato 150 blindati negli Usa.
02.07.2009
Il Dr. No di Licenza di uccidere protetto solo dal diritto d'autore.
Respinta la domanda di uso esclusivo presentata da una società californiana.